Quando entra in vigore il nuovo CPR?
Il
nuovo Regolamento CPR 2024/3110 è entrato in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione in GUUE, (ovvero il 7 gennaio 2025). Esso si applica a decorrere dall’
8 gennaio 2026, fatta eccezione per gli articoli relativi all’elaborazione delle norme [art.1, art.2, art.3 art. 4, art. 5 § da 1 a 7,art. 7 § 1, art. 9, art. 10, art. 12 § 1 primo comma, art. 16 § 3, art. 37 § 4, art. 63, art. 89 e art. 90], nonché gli allegati I, II, III, IV, VII, IX e X, che si applicano a partire dal
7 gennaio 2025.
L’articolo 92 (sanzioni) si applica a decorrere dall’
8 gennaio 2027.
Quali sono gli obiettivi principali del nuovo Regolamento?
Gli obiettivi principali del nuovo CPR sono:
- Creare un mercato unico efficiente per i prodotti da costruzione.
- Contribuire alla transizione verde e digitale, promuovendo un’economia moderna, efficiente in termini di risorse e competitiva.
- Migliorare la sostenibilità ambientale dei prodotti da costruzione.
Quali prodotti sono coperti dal nuovo CPR?
Il regolamento si applica a tutti i prodotti da costruzione destinati ad essere incorporati in modo permanente nelle opere di costruzione, compresi i prodotti fabbricati tramite stampa 3D. Sono inclusi anche i componenti essenziali dei prodotti da costruzione e le parti o materiali destinati ad essere utilizzati per la fabbricazione di tali prodotti, su richiesta del produttore.
Cos'è il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP)?
La nuova CPR 2024 introduce la digitalizzazione delle informazioni sui prodotti da costruzione per migliorare trasparenza, conformità e tracciabilità. Il
Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) raccoglierà prestazioni, sostenibilità, istruzioni d’uso e certificazioni, verrà gestito da un sistema centralizzato UE con accesso controllato.
Principali novità- Dichiarazioni digitali (DoP, DoC) in formato elettronico e non modificabile.
- Uso di permalink per garantire informazioni sempre accessibili.
- Database digitale obbligatorio per gli operatori economici.
- Integrazione con BIM per migliorare la progettazione digitale degli edifici.
Come va interpretata la definizione di “prodotto usato” nel nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR) 2024?
La definizione si riferisce a prodotti da costruzione che:
- Non sono rifiuti oppure hanno cessato di essere considerati rifiuti secondo la Direttiva 2008/98/CE (la direttiva quadro sui rifiuti dell’UE).
- Sono stati già installati almeno una volta in un’opera di costruzione.
- Possono essere riutilizzati, a seconda di quanto segue:
Opzione a): Il prodotto ha subito solo operazioni di controllo, pulizia o riparazione per essere reso di nuovo utilizzabile senza necessità di ulteriori trattamenti.
Opzione b): Il prodotto è stato modificato oltre la semplice pulizia o riparazione, ma questo processo di trasformazione non è considerato essenziale per le prestazioni del prodotto secondo le specifiche tecniche armonizzate.
Questa definizione è importante perché permette il riutilizzo dei materiali in linea con i principi di economia circolare e chiarisce quando un prodotto non è più un rifiuto e può essere reintrodotto nel mercato senza dover essere certificato come nuovo.
Cos’è il CPR Acquis?
È il gruppo più importante del nuovo CPR, che dovrà occuparsi del processo di revisione e aggiornamento delle specifiche tecniche armonizzate relative ai prodotti da costruzione.
In sostanza, il CPR Acquis è un'iniziativa avviata dalla Commissione Europea che coinvolge diversi gruppi di esperti e stakeholder (tra cui industrie, enti normativi, autorità nazionali e organismi notificati), che collaborano per definire priorità e sviluppare nuove specifiche tecniche armonizzate.
Il loro supporto nella esecuzione della CPR consiste nel:
- Discutere bozze di atti di esecuzione
- Assistere nella stesura degli atti delegati
- Stabilire l’agenda, le priorità
I sottogruppi sviluppano le discussioni tecniche preparatorie alle SR (Standardisation Request, ovvero il mandato che la Commissione Europea da a chi si occupa di elaborare la norma.
Qual è il rapporto tra ESPR e CPR?
Il
Regolamento (UE) 1781/2024, noto come ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation), ha l’obiettivo principale di migliorare la sostenibilità ambientale dei prodotti immessi sul mercato europeo.
Un prodotto dovrà essere accompagnato da dati specifici sulla sua sostenibilità (es. emissioni di CO2, contenuto di materiali riciclati) e alcuni prodotti dovranno soddisfare standard minimi di efficienza, durabilità, riciclabilità o riduzione dell’impronta di carbonio.
L'ESPR si applica a prodotti finiti, componenti e materiali intermedi, ciò significa che non solo i prodotti finali venduti ai consumatori, ma anche i materiali e i componenti utilizzati nella produzione devono rispettare determinati criteri di sostenibilità.
L’ESPR e il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR 2024) sono complementari, ma con ruoli distinti:- Il CPR regola i prodotti da costruzione finiti, quindi le norme sulla sicurezza e prestazione degli edifici rimangono sotto il suo controllo.
- L’ESPR riguarda anche i materiali e componenti intermedi, regolando la loro sostenibilità prima che vengano assemblati in un prodotto da costruzione.
Regola generale: per quanto riguarda i prodotti da costruzione, in caso di sovrapposizione, le disposizioni del CPR dovrebbero prevalere sulle regole generali dell’ESPR, per evitare conflitti di applicazione.